Ebbene, il tempo scorre, io sono latitante, il lavoro va' male, la donna non vuol sentir parlare di sesso... Pero' le tradizioni restano, e' Natale e bisogna farsi gli auguri!
Auguri.
E poi non dite che sono scorbutico.
IL FIGA-BUDGET
Un concetto da tenere sempre presente è che la figa ciuccia danaro: le
lunghe (e spesso inutili) telefonate al cellulare, le cene offerte, il
teatro, il cinema, gli aperitivi, i km percorsi, i regalini, ecc.
Quando si devono gestire molte fighe il problema è proprio la gestione
delle risorse monetarie, cosa che risulta assai complicata soprattutto
quando si ha La Figa in testa.
Pertanto la prima cosa da fare, quando si conosce una nuova figa è
budgettarla. Dopo qualche minuto di conversazione, quando tra te e te
pensi "questa me la faccio!", è necessario attribuire immediatamente
un budget all'intera l'operazione: "…questa figa vale 160.000 lire…",
"…quest'altra figa vale 90.000 lire…", ecc.
Attenzione: in ambiente multifiga, un budget non deve influenzare
l'altro, ossia nella formulazione di un nuovo budget si deve sempre
ragionare in ipotesi di capacità di spesa complessiva illimitata. Il
budget deve essere parametrizzato sulla singola figa in oggetto.
Quando poi nel corso dell'operazione le spese occorse raggiungono
l'importo allocato a budget, si deve subitaneamente abbandonare il
progetto.
L'aspetto fondamentale del Figa-budget è che si deve abbandonare il
progetto sia, che non te l'abbia ancora data sia che si abbia già
avuto la pagnotta n volte.
Nel primo caso la giustificazione è evidente: è inutile gettar via
ulteriori danari in un progetto che si è rivelato troppo impegnativo.
E' tuttavia soprattutto nel secondo caso che il Figa-budget si rivela
di estrema utilità. E' proprio nel secondo caso infatti che la figa
diventa economicamente pericolosa: le spese diventano incontrollabili
(telefonate in fascia alta per fissare folli appuntamenti, corse in
macchina e pedaggi autostradali per trapanarla il prima possibile,
biglietti del cinema sprecati poichè si esce a metà film con la verga
in tiro, ecc.).
Per la gestione del multifiga è di notevole aiuto l'utilizzo di un
foglio elettronico (ad es.: Excel). Sulle colonne si inseriscono i
nomi delle poverette e nella prima riga l'importo allocato a budget.
Sulle righe successive si registrano tutte le spese sostenute: cene,
cinema, regalini, telefonate, benzina, ecc.
Per avere la certezza di evitare di sforare erroneamente il budget, il
foglio elettronico deve essere arricchito di una semplice funzionalità
macro che elimina l'intera colonna quando la sommatoria sulle righe
raggiunge il budget inserito nella seconda riga. Interessanti sono le
applicazione offerte dalle nuove tecnologie: con i nuovi cellulari
dotati di porta ad infrarossi è possibile programmare la macro in modo
tale che, oltre ad eliminare la colonna, si cancelli anche il numero
di telefono della figa dalla rubrica del proprio cellulare.
Va da sé che l'abilità consiste proprio nel passarsi allo spiedo la
poveretta prima di sforare il budget.
Nota: il Figa-budget è particolarmente utile quando la figa è una
barista o addirittura una commessa. In questi casi infatti il
tacchinaggio si risolve - purtroppo - con l'andarla a trovare sul
lavoro e inevitabilmente comprare qualcosa. Finchè si tratta di caffè
o di custozzini va ancora bene, tuttavia la situazione diviene critica
quando la poveretta fa la commessa in un negozio di abiti, occhiali da
sole, ecc.
M.R.P. (MESTRUO RESPECT PLANNING)
Premessa: questo strumento gestionale è utilizzabile solo con le fighe
già "conosciute".
Quando si opera in ambiente multifiga, con n>7, l'attività più
complessa è la schedulazione degli appuntamenti, essendo purtroppo
solo 7 le sere che la settimana ci concede.
Solitamente per evitare di rendere troppo evidente che una figa la
frequenti solo per La Figa, si deve progettare un "cammino" di
appuntamenti, in modo da raggiungere l'obiettivo finale, ossia
fottere, con gradualità. La procedura standard di approvvigionamento
sesso prevede:
step1 - la chiami al cellulare e fai un po' lo splendido
step2 - la inviti a cena fuori in cui si discorre di cose interessanti (?)
step3 - la volta dopo la porti a teatro
step4 - la terza volta la inviti a cena a casa tua così te la passi e
ripassi per benino.
La procedura appena descritta è la versione standard, in quanto nella
variegata realtà si affronta, ad esempio, la figa che prima di
mollartela necessita di tre step cena-cena-cinema, c'è invece quella
che necessita di 5 step cena-cinema-cena-domenica.a.vetrine-cena. E
questo avviene ciclicamente con una periodicità quasi certa ed
oggettiva.
E' possibile pertanto affermare che ogni figa ha un suo specifico
"lead-time to fuck", determinato dalle volte che esce con te prima di
fartela riannusare.
Il rischio concreto ed effettivo è di avviare tutta la procedura sopra
descritta per poi arrivare al punto della cena a casa tua che lei ha
il marchese: èpporcozzio !!!. Il danno causato dal dispendio di tempo
e danaro per tutti gli appuntamenti intermedi è di notevole entità,
soprattutto in ambiente di multifiga ove il tempo è la risorsa più
critica. Si pensi infatti all'indubbio vantaggio di aver oculatamente
avviato la procedura di approvvigionamento con una figa alternativa
che alla fine non presenti il puzzolenteo sconveniente.
E' assolutamente necessario pertanto conoscere i giorni del Mestruo di
tutto il parco fighe di riferimento, nonché i loro specifici
"lead-time to fuck". In tal maniera è possibile definire il
M.R.P.(Mestruo Respect Planning) di ogni poveretta, del tutto simile a
quello utilizzato per la schedulazione della produzione. Il risultato
finale in forma grafica si presenta come un unico Gantt che indichi
chiaramente con quale tempistica rifarsi vivi con ogni singola figa,
al fine di evitare di concludere il ciclo di appuntamenti trovandosi
una bella bustina da tè quando le infili la mano nelle mutandine.
L' M.R.P. consente di operare in ambiente multifiga in un'ottica di
ottimizzazione dei tempi di intervento ed eliminazione di fermi,
garantendo così la propria massimalizzazione delle ciuppate.
LA DIVERSIFICAZIONE DEL PORTAFOGLIO-FIGHE
Per ottenere La Figa, ogni figa deve essere coltivata, devi andarla a
trovare, non deve essere mai trascurata, ci devi ogni tanto parlare
affinchè il rapporto cresca, proprio come si fa con le piante.
Come ho già avuto modo di evidenziare, operando in ambiente di
multifiga la risorsa più critica è il tempo, tempo da dedicare alla
implementazione del rapporto nonché al successivo mantenimento.
Implementazione e mantenimento richiedono entrambi una continua ed
ininterrotta somministrazione di piccole dosi di sé stessi (es: se è
una barista ogni tanto vai a prendere il caffè da lei; se è una che le
piace il cinema ogni tanto la porti a vedere qualcosa (NB: sempre di
tuo gradimento), eccetera).
E' evidente che trovandosi in una situazione di multifiga non ci si
può esimere dall'utilizzare tutto il proprio tempo libero e talvolta
anche parte di quello lavorativo. I rischi da evitare sono
sostanzialmente due.
Il primo rischio è la mancata saturazione delle proprie ore: non deve
mai accadere di trovarsi inapplicati, sprecando tempo prezioso che si
dovrebbe invece dedicare a qualche poveretta. In situazione di
multifiga capita che passino molti giorni prima che tu riesca a
trovare il tempo per andare a ritrovare/riuscire con una figa.
Pertanto è inammissibile sprecare il proprio tempo inapplicati su
nessun progetto.
Il secondo rischio è la cannibalizzazione delle fighe: non deve mai
accadere di aprire due progetti con le stesse caratteristiche che
andrebbero sicuramente a sovrapporsi. Si consideri l'esempio di due
commesse di due negozi diversi di abbigliamento: in questo caso
infatti ci si trova nella situazione che sono, ad esempio, le 19.00 e
sei indeciso a quale negozio volgere la prora. In ogni caso andando in
un negozio si trascura la commessa dell'altro negozio. Il rischio è
quello di dimezzare la frequenza di dosaggio della propria persona,
con il concreto pericolo di perdere il controllo del progetto.
Ne segue che l'approccio vincente va ricercato nella diversificazione
del Portafoglio-Fighe. La diversificazione deve essere accuratamente
studiata in modo tale da evitare la cannibalizzazione delle fighe e la
non saturazione delle proprie ore. Si deve diversificare tenendo
presente la tipologia di figa (barista, commessa, …), la sua
territorialità (Verona, Villafranca, …) e la fascia oraria di
godimento (mezzogiorno, sera, …).
Il procedimento da seguire per la formulazione ottima del proprio
Portafoglio-Fighe deve partire da una attenta analisi della propria
settimana. Si deve stilare la lista delle proprie attività settimanali
e successivamente per ogni attività si colloca il nominativo di una
poveretta. In tal maniera si ha la certezza di avere una ed una sola
figa per ogni occasione. Esempi: la figa del bar per la colazione
quando vai nella parte est della provincia, la figa del bar per la
colazione quando vai nella parte ovest della provincia, la figa della
trattoria del tal paese (per quando ci si trova in tal paese), la figa
per l'aperitivo serale, la figa che stacca alle 19.30, la figa che
stacca alle 20.00, la figa ancora studentessa che quando hai un
pomeriggio libero dal lavoro chiami sicuramente lei, la figa che fa la
cassiera al supermercato, la figa che quando ha la casa libera ti fa
la torta la domenica pomeriggio (nb: la ciulata di domenica pomeriggio
è il nirvana assoluto del multifiga), la figa per il concerto di Elton
John, la figa per il cinema, la figa per il Radesky, la figa per il
teatro brillante, la figa per il teatro impegnato, la figa per andare
a vedere la mostra di arte contemporanea, la figa per il Motel, la
figa commessa per quando fai la vasca in via Dante, la figa commessa
per quando fai la vasca in via Montenapoleone, la figa per lo stadio,
la figa per la Festa de l'Unità, la figa per quando compri il grip per
la racchetta, la figa per la sagra del risotto, la figa per fare il
giro delle librerie quando devi regalare un libro, la figa per uscire
a cena in trattoria, la figa per quando hai voglia di cenare a casa,
la figa da videocassetta sul divano, la figa per andare sul lago, la
figa per andare a prendere il sole due orette al Forte, la figa per
andare a sciare, la figa per fare un giro in BMW, eccetera eccettera
eccetera.
La situazione del proprio portafoglio-fighe può essere utilmente
visualizzata in forma grafica su in piano cartesiano che presenti
sulle ascisse le fasi della settimana e sulle ordinate il nome delle
poverette. Tracciando un punto sull'intersezione tra il nome della
poveretta ed il momento della settimana in cui ci si connette, si può
fotografare la varianza del proprio portafoglio-fighe rispetto la
situazione ideale rettilineiforme.
LA FIGA-PIVOT
Il concetto di figa-pivot si applica come risolutivo nel caso in cui
non si riesca a saturare la propria capacità oraria giornaliera su
progetti di Figa. La mancata saturazione può avvenire nel caso in cui
non si riesca a mantenere nel tempo una corretta diversificazione del
Portafoglio-Fighe oppure nel caso in cui una figa inaspettatamente si
renda indisponibile per una attività che tu avevi già dato come certa
e schedulata, e quindi rischi di rimanere inapplicato per tutta la
sera. Questo secondo caso si avvera frequentemente proprio qualora la
diversificazione del portafoglio-fighe è stata ottimizzata
all'estremo, rendendo l'intero sistema rischiosamente fragile.
Pertanto per contrastare tale rischio è necessario mantenere nel
proprio parco fighe una figa-pivot.
La figa-pivot è quella poveretta che ha talmente voglia di cazzo che
si rende disponibile in qualsiasi momento tu la chiami, per qualsiasi
profilo di serata, anche se è da secoli che non ti fai più vivo.
L'utilizzo della figa-pivot si rivela essere di grande utilità
soprattutto in situazioni estreme, ad esempio:
- quando sono le 20.45 e non hai ancora pianificato la serata
perché hai aperitivizzato lungo con gli amici,
- quando alle 21.05 inaspettatamente ti telefona la figa
titolare della serata dicendo che suo fratello ha preso la macchina e
pertanto non può uscire (e ovviamente tu non hai nessuna voglia di
andarla a prendere per poi doverla riaccompagnare – NB: riaccompagnare
a casa una figa dopo che te la sei passata di cazzuola è la cosa più
noiosa e discorsivamente perditempo che esista: è molto meglio che se
ne vada da casa tua in piena autonomia, inoltre ci si guadagna almeno
2 belle ore di sonno)
- quando hai intenzione di andare a teatro a vedere una cosa
che sai a priori che fa schifo e ti dispiace costringere una poveretta
ad assistere alla rappresentazione, anche perché se ne può avere a
male con il rischio che poi non te la dia, ritenendoti un deficiente
che l'hai portata a teatro anziché al cinema a vedere "Vacanze di
Natale 2000".
In questi casi la figa-pivot, denominata anche figa interstiziale, si
inserisce nei buchi lasciati liberi dalle altre fighe, garantendoti la
saturazione delle ore e il proseguo della settimana senza soluzione di
continuità sessuale.
Per operare in regime di certezza assoluta è fondamentale essere
sempre dotati di non meno di 2 fighe-pivot: nel caso accidentale che
una non si renda disponibile entro i 10 minuti dalla chiamata, ci si
rivolge alla seconda.
Proprio perché la figa-pivot è investita di un ruolo strategico che
trova la sua funzionalità nel tempismo della chiamata/disponibilità,
la scelta della figa da adibire a tal ruolo deve essere condotta
oggettivamente, sulla base della capacità di ricezione di campo del
suo cellulare.
Nota: L'aspetto piacevole della figa-pivot risiede nel fatto,
constatato nella pratica, che spesso la poveretta, essendo solitamente
una troia ninfomane che ci sta sempre, è specializzata in una
personale pratica che le dà particolare piacere, ad esempio: il
pompino con ingoio, la masturbazione con vegetale (carota, cetriolo,
…), il sesso anale, l'amplesso culinario, ecc…). Pertanto oltre che
risolverti una serata che altrimenti andrebbe perduta, la serata
stessa si confeziona spesso in maniera molto simpatica.
INDICATORI DI PERFORMANCE: PAYBACK, ROI, ROE
Quando ci si trova di fronte ad un parco fighe eccessivamente
numeroso, è bene dotarsi di strumenti oggettivi di valutazione delle
poverette, in modo da potere operare in condizioni di soggettività
limitata. Gli strumenti più semplici sono il Payback, il ROI ed il
ROE, ognuno dei quali evidenzia uno specifico aspetto della figa in
oggetto.
Tali parametri sono di fatto degli indicatori di tipo consuntivo,
ossia sono rilevabili solo dopo aver castigato la passera. Tuttavia la
loro costante misurazione consente di sviluppare delle personali doti
di tipo previsionale, che possono rivelarsi utili qualora ci si trovi
costretti ad operare delle drastiche scelte di aborto progetto in caso
di sovrasaturazione della capacità tacchinatoria.
- Il Payback indica il periodo di tempo che intercorre dal momento t1
in cui hai deciso di farti la figa al momento t2 in cui lei ti molla
la prugnotta.
Attenzione: come unità di misura è preferibile utilizzare le ore e non
i giorni, in quanto la realtà - che supera di molto la fantasia - ci
pone di fronte a fighe con Payback anche di sole 3 ore.
Il Payback è certamente lo strumento più grezzo in quanto non
considera la qualità della ciuppata, né gli sforzi condotti per il
l'ottenimento della topa. Tuttavia è di grandissima utilità come
parametro previsionale, quando si deve decidere se avviare un
progetto. Per quanto detto sopra è possibile, quando si conosce una
nuova figa stimare il suo Payback. Tale capacità previsionale è nel
maschio più diffusa di quanto non si pensi (è il classico "…con quella
lì…massa fadiga !!!").
Generalmente operando in ambiente multifiga sono decisamente da
preferire le fighe con payback minore.
- Il ROI (Return On Investiment) tende a misurare la qualità della
prestazione sessuale offerta a fronte degli investimenti di tempo o
danaro fatti.
Ad esempio: se porti fuori a cena una poveretta pagando il conto, e
durante la cena le fai un regalino (tipo un libro di cui la volta
prima si era accennato), prima di cena hai comprato in una farmacia
aperta per turno i preservativi pagando il sovraprezzo per l'apertura
post-orario, e inoltre per ottenere l'appuntamento hai passato
precedentemente due ore al cellulare, e quella sera che era l'unica
per lei libera davano a teatro una cosa imperdibile a cui ha dovuto
tuo malgrado rinunciare… dopo tutto questo non ci si può certo
accontentare di una semplice sega "…perché, sai, non ci conosciamo
ancora bene…" !!! Sarebbe una profonda ed esecrabile ingiustizia !
Questa brutta figa ha un ROI decisamente basso.
Viceversa c'è quella figa che già la prima sera, dopo che l'hai
portata a vedere il film che volevi tu, facendole pagare pure il
biglietto, questa ti da il culo e poi te lo succhia che ti trovi i
coglioni sotto vuoto. Questa seconda poveretta invece ha un buon ROI,
migliorabile, ma abbastanza elevato.
- Il ROE (Return On Equity) misura il ritorno del capitale proprio,
inteso come capitale sentimentale. Il ROE è molto simile al ROI,
tuttavia è di più rara applicazione, in quanto la differenza tra i due
indicatori risiede nell'applicabilità in relazione alla figa di
riferimento. Il ROE si applica alle fighe su cui si fanno progetti
"seri", ossia a quelle fighe di cui ci si sta per innamorare.
Al numeratore anziché computare la qualità del rapporto meramente
sessuale, si deve porre il feeling-back che la figa ti ritorna a
fronte di investimenti sentimentali condotti.
Ad esempio una notte passata a pensarla, ciulare un'altra ma pensare a
lei e cose di questo genere indicano che la figa in oggetto tende ad
avere un buon ROE.
E' interessante notare come nella realtà capiti di conoscere nuove
fighe e a priori stimare su di esse un ROE alto e contemporaneamente
un ROI basso. Per non fare confusione tra i due indicatori si può
prendere a riferimento la seguente legge di natura empirica: se quando
pensi alla poveretta la prima cosa che ti viene in mente è quella di
portarla venerdì sera a pattinare a Boscochiesanuova allora significa
che ha un ROE elevato ed un ROI basso, se invece ti capita spesso di
pensare di sborrarle in faccia, allora significa che ha un ROI elevato
ed un ROE basso.
LA LEVA FINANZIARIA
Talvolta capita di rendersi conto che il progetto su cui si sta
lavorando non viene portato a casa, cioè la figa fa la difficile, se
la tira più del previsto ma soprattutto più del dovuto e probabilmente
la prossima volta che la chiamerai non vorrà uscire, tirando fuori una
delle sue scuse a magazzino.
In questi casi è opportuno vincolare la figa, ossia obbligarla ad
uscire ancora una volta con te, in modo da avere un'ulteriore chance,
che verrà vissuta con un approccio del tipo "o-la-va-o-la-spacca".
Il metodo più sicuro per far sentire una poveretta in obbligo ad
uscire con te è la Leva Finanziaria che consiste nel far pagare a lei
qualsiasi cosa si stia facendo o si abbia intenzione di fare. Qualche
semplice esempio: farsi pagare il cinema mostrando che hai solo una
banconota da 100.000 lire; farsi pagare la pizza dicendo che hai
lasciato il portafoglio in macchina tanto sai che poi in macchina non
le darai i soldi perchè la tiritera patetica del "tieni / no dai me li
darai / no guarda tieni / lascia ho detto lascia" verrà abilmente
conclusa al punto che tocca a te dire "tieni" e invece dirai "ok, la
prossima volta offro io".
In questa maniera la poveretta, che già è orgogliosa al punto da
tirarsela, si trova in una situazione di credito e vorrà certamente
uscire nuovamente per pareggiare i conti. La volta successiva che si
esce, sapendo ormai che è una brutta suora che se la tira, la serata
dovrà essere pianificata in modo da trovarsi nella condizioni di
provarci prima di spendere danari di tasca propria (es: passeggiata
serale sul lago), trattandosi oggettivamente di investimenti ad alto
rischio di non redditività.
Questo strumento gestionale, se sapientemente utilizzato, è di
notevole interesse in quanto duce la situazione a proprio vantaggio in
ogni caso: se lei ci sta, avete ottenuto ciò a cui ambivate; se lei
non ci sta, ci avete guadagnato il cinema o la pizza della volta
precedente.
Nota 1: Qualora vi risulti eticamente difficile il non tirar fuori il
portafoglio di fronte ad una cassa, la Leva Finanziaria può essere
attuata anche con oggetti di natura non monetaria ma affettiva, ad
esempio: una cassetta difficile da reperire che lei ha e glie la
chiedi a prestito per poterla duplicare (anche se in realtà non te ne
frega niente); un suo libro (meglio se di quelli sottolineati) a cui
fai finta di essere interessato, ecc. Funziona anche con cose molto
più banali tipo un ombrello che tu non hai mai. Per recuperare
l'oggetto la poveretta è costretta ad accettare un tuo nuovo invito.
Nota 2: Attenzione a non commettere il grave errore di trovarsi nella
situazione di figa-che-se-la-tira e invece di attuare la potente Leva
Finanziaria si utilizza un altro strumento gestionale quale
l'Indebitamento Produttivo, che si è ormai rivelato altamente obsoleto
e inefficace.
L'Indebitamento Produttivo trovava larga applicazione soprattutto
negli anni 60 e, nella nostra epoca, trova una qualche applicazione
efficace solo tra i diciannovenni che ci provano con le fighette
sedicenni.
L'Indebitamento Produttivo è in pratica l'opposto della Leva
Finanziaria e consiste nel fatto di elevare il tasso della propria
spesa qualora si rilevi che la figa non molli la pagnotta, ad esempio
offrendole la cena in un ristorantino molto carino ma molto costoso;
invitandola a trascorrere una giornata a Venezia, imprestandogli il
proprio cellulare per telefonare alle sue amiche, eccetera.
Il ragionamento erroneo che si conduce è del tipo: io le faccio vedere
quanto generoso sono e poi lei fa la generosa e me la mostra. Questo
ragionamento poteva funzionare solo negli anni 60 o appunto tra tardo
adolescenziali neopatentati. Oggigiorno infatti per quanto ci si
dimostri generosi e capaci di spesa, la figa in questione è già stata
sicuramente oggetto di generosità ben superiori delle vostre, da parte
di qualche altro povero imbecille prima di voi, e pertanto se ha
deciso di non mollarvela non sarà certo il conto del ristorante a
farle cambiare idea.
Ho appena perso un'ora e passa leggendo questo blog...
Piu' che altro ho guardato le gnocche. Ma giurin giuretta ho anche letto.
Lettrice cheamemipiacetantotantochissa'cheungiornovabbe'nondivaghiamo:
i.e.: a volte pensi con quella parte che NON si trova tra le orecchie. Ma anche questo non è cosa nuova. Siam donne di mondo, noi affezionate lettrici.
Il vostro amato come sempre gentilmente risponde:
Ue' Ue'! Ehm...
Mio piu' prezioso fra i tesori,
-no, non sono leccaqlo, sai benissimo che ho davvero affetto per te-, ti ricordi com'e' nata la storia? Quanti capelli mi sono strappato? Che disponibile non lo e' sempre stata? Le notti passate in lacrime o srbonzo? Il fatto che non ho fatto altro che lamentarmi di lei? Pensi che una scopata a settimana basti? Pensi che non potrei trovarne altre con cui andare a letto? Il sesso e' merce deprezzata oggi giorno, l'offerta e' piu' alta delle richiesta -ok, magari tra 10 anni avro' qualche grana in piu'-.
Ricordo parecchi salti mortali -di cui non vi ho detto, certi dettagli intimi di altre persone non li riporto nemmeno io, ma credimi, non e' stata una cosa straightforward quanto puoi pensare-. E poi non e' gnocca: lo e' per me. Oggettivamente, ne parlavamo ieri in vasca: ha le gambe da calciatore -a "O" e tozze-, il naso da befana arcigna e non mi sono mai piaciute le pel di carota ne' tutte quelle lentiggini. Poi si mangia le unghie, cosa che odio. Se ci penso, non e' proprio il mio tipo.
Eppure sono pazzo di lei. E non l'amo perche' con lei il sesso e' bello. E bello farlo con lei perche' l'amo. Suona strano? E' cosi'. Perche' oggettivamente, anche in quel campo rientra nella norma. Ma soggettivamente a me pare fuori scala.
Se poi mi chiedi perche' o cosa amo di lei, beh, altro discorso. L'amore e' una belva irrazionale, ti sbrana o non ti caga di striscio, dipende da come gira e non ci sono ragioni o motivi.
Credevo fosse una passione destinata a bruciare presto. Invece e' un calderone di cose che paiono avere un loro posto, ma che sono troppo agitate dai moti brauniani per andare al posto giusto per ora.
Poi per quanto riguarda lei, mi ama? Non lo so', ma se ripenso a tutte le volte che l'ho fatta piangere per ragioni spesso stupide, preso dalle mie facili ire in questo periodo di stanchezza mentale cronica, beh, forse si', forse mi ama. Se non mi amasse, fossi in lei sarei gia' corsa via a gambe levate...
Allora no, le dico che e' finita. Cioe' che basta, non se ne puo' piu', dai. Toh, questa roba e' tua, foto, un film, un libro. Metto il resto in una scatola, fogli e fogliettini. Lei ci fruga dentro e si porta via ancora qualcosa prima di dirmi che no, il cuore di legno non me lo ritorna. Mi metto i tappi nelle orecchie, mi infilo nel letto e apro il libro. Inizio a sudare, sono nervoso, non ne posso piu', figurati se riesco ad addormentarmi. Vado in camera sua e ci faccio l'amore. O forse era sesso. Quel che e'. Niente, e cosi' ce l'ho ancora tra i piedi.